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La_dea_Bastet
Animali e gay, tra vittorie, diritti negati e amore

diritti
20 febbraio 2010
Tigri a rischio nell'anno della tigre
Questo per i cinesi è l'anno della tigre, ma a quanto pare il maestoso e fuggente felino non sta vivendo un bel periodo: sono rimasti solo 3200 esemplari, tra Cina, India e Mekong, complici la caccia, la deforestazione, l'uccisione immotivata di esemplari per la pelle e presunte capacità curative di certe parti del corpo della tigre. Un commercio di cui siamo responsabili anche noi occidentali.
Ecco cosa rischiamo di perdere per sempre:



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20 febbraio 2010
Veronesi: no alla caccia
Pur approvando diverse battaglie di Beppe Grillo, non ultimo quella contro le agenzie per il lavoro e i call center, non mi piace la sua avversione per il professor Veronesi, laico, voce a favore dell'autodeterminazione di noi donne in tema di maternità e non maternità, favorevole al testamento biologico e al morire con dignità, che considera l'omosessualità come una normale espressione della vita e dell'affettività umana.
Ed ecco un'altra cosa che apprezzo di Umberto Veronesi, oltre al suo essere vegetariano: l'animalismo. Ecco come si è espresso contro la caccia:

L'INTERVENTO
Veronesi: «Sono per l'abolizione totale 
Istinti primitivi, non divertimento»
L'oncologo: «L'uccisione di ogni animale è un danno all'ecosistema»
di  UMBERTO VERONESI

L’approvazione da parte del Senato
 dell' emendamento che ripropone la riduzione dei limiti della stagione di caccia è stato definito un blitz da parte delle associazioni ambientaliste, Wwf compreso. Concordo sul fatto che questa decisione non debba passare sotto silenzio. Ed è giusto che le Regioni, a cui spetta le decisione finale circa l'estensione del periodo venatorio, considerino attentamente le motivazioni di chi vuole porre un freno al massacro degli animali.
Personalmente sono a favore dell'abolizione totale della caccia per questione di principio: sono un non violento e un pacifista e non posso concepire che uccidere esseri viventi ignari e indifesi possa essere definito un divertimento o addirittura uno sport. Sono un animalista convinto: sono vegetariano per motivi etici e mi batto da sempre per il rispetto della vita degli animali nell'ambito della ricerca scientifica e dell'utilizzo per l'alimentazione umana. Come medico e come scienziato mi batto da sempre per il rispetto e il mantenimento degli equilibri della natura e credo che l'uccisione degli animali sia un danno all'ecosistema.
Credo quindi che l'attività venatoria non dovrebbe esistere in un mondo civile e penso comunque che cinque mesi di crudeltà verso gli animali siano più che sufficienti per dare sfogo agli istinti violenti, che io giudico primordiali, di chi non la pensa come me. Per fortuna si tratta di una minoranza: si stima che i cacciatori in Italia siano circa 750.000. Mi sembra assurdo, per lo svago di questo piccolo gruppo, rischiare di alterare l'equilibrio ambientale. Bisogna pensare alla riproduzione degli animali, ai nidi vuoti, ai piccoli senza cibo perché chi lo procura è stato ucciso. Senza contare i danni per il turismo ambientale, una risorsa importante e un esempio di cultura del nostro Paese, come ha segnalato con intelligenza il ministro Michela Vittoria Brambilla. Condividere con i cacciatori un ambiente incontaminato, un bosco, un prato, può creare disturbo, oltre che ragionevole apprensione, ha sottolineato il ministro. E io aggiungo che non si può godere della nostra natura, insegnare ai nostri ragazzi ad amarla e rispettarla come risorsa fondamentale del loro futuro, con lo spettro di uomini con in braccio un fucile, che si aggirano pronti a far scorrere il sangue degli animali che di questa natura sono una bellissima espressione.
Non è giusto calpestare il diritto di tutti per il piacere di pochi. Oltre tutto quasi esclusivamente maschi. Tengano conto i sostenitori della caccia che negli anni '90 sono stati indetti ben tre referendum per estendere i divieti della caccia. Nessuno ha raggiunto il quorum perché, appunto, la caccia è una passione di pochissimi, e per il resto della gente non è chiaro il suo impatto ambientale e la sua componente di crudeltà e dunque pensa non sia un problema che la riguarda di persona. Se tuttavia interrogati, gli italiani si dichiarano sfavorevoli: lo confermano tutti i sondaggi d'opinione degli ultimi anni. L'ultima ricerca di Eurisko di cinque anni fa ha evidenziato che oltre il 74% degli italiani è contro la caccia e sono certo che se si ripetesse oggi, grazie alla maggiore consapevolezza dell'importanza dell'ambiente, la percentuale sarebbe ancora più alta.


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20 febbraio 2010
Un'iniziativa della Lav per la tv

Uso l'arte del copia incolla per girare questa iniziativa della Lav su animali e tv.

E ne approfitto per esprimere la mia contentezza per l'allontanamento di quel ignobile mangiagatti di Bigazzi da quell'altrettanto ignobile trasmissione per casalinghe frustrate che è La prova del cuoco:

CHIEDIAMO ALLA RAI.........

chiediamo alle associazioni di appoggiare e sottoscrivere questa richiesta
per ottenere che i professionisti della tv diano informazione corretta, per ottenere spazio per la divulgazione degli orrori, per avere la possibilità di sensibilizzare l'opinione pubblica
grazie

chiliamacisegua

From: info chiliamacisegua
Sent: Wednesday, February 17, 2010 11:54 AM
To: alfano_a@camera.it ; Michela Vittoria Brambilla ; stampa.turismo@governo.it ; Michela Vittoria Brambilla ; Francesca On. Martini ; frattini_f@camera.it ; Cristiana Muscardini ; Barbara On. Mannucci ; Gianni Mancuso ; on Roberto Della Seta ; Cristina Morelli ; r.brunetta@governo.it ; urp@politicheagricole.it Gabinetto.capo@politicheagricole.gov.it ; europa1.redazione@libero.it ; redazionemisterx@gmail.com ; Agenzia Animalista ; Angelo Scipio ; info@notiziarioitaliano.it ; tg1.tv7@rai.it ; tg2dossier@rai.it ; report@rai.it ; segreteria@ilfattoquotidiano.it ; redazione.panorama@gmail.com ; segretdir@corriere.it ; leggo@leggoposta.it ; redazione@corriere.it ; Matteo Viviani Le Jene ; unomattina@rai.it ; Posta Tg5 ;  Dipiù ; online@quotidiano.net ; omnibus@la7.it ; exit@la7.it ; redazione.mn@gazzettadimantova.it ; Maurizio Costanzo ; k.carpentieri@mediterraneonews.it ; explora@rai.it ; tgr@rai.it ; larepubblica@repubblica.it ; espressonline@espressoedit.it ;  mediamente@rai.it ; Libero Redazione ; stampaweb@lastampa.it ; avvenire@avvenire.it ; studio@radiorockitalia.it ; mariagrazia@radiorockitalia.it ; redazione@ilsecoloxix.it ; Il Manifesto ; rai-tv@rai.it ; inforaiuno@rai.it ; inforaidue@rai.it ;raitre@rai.it ; raiinternational@rai.it ; webnews24@rai.it ; sabina.fedeli@mediaset.it ; geo_geo@rai.it ; trebisonda@rai.it ;infor101@r101.it ; notizieverdi@undicidue.it ; tg7@7gold.tv ; cominciamobene@animalieanimali.it ; agenzia@asca.it ; Pongo e Penny Rai ; redazione@tgcom.it ; studioaperto@mediaset.it ; redazione@cronacavera.info ; redazione.internet@ansa.it ; tg1.societa@rai.it ; tg1.unomattina@rai.it ; redazione@ilriformista.it ; direttore.italiasera@libero.it ; rubrica.lettere@repubblica.it ; segreteria_roma@repubblica.it ; capitale@liberazione.it ; posta@liberazione.it ; redazione@indipendenteinrete.it ; lettere@metroitaly.it ; lavostraemail@rai.it ; cronacarm@rcs.it ; cityroma@rcs.it ; cronaca@ilmessaggero.it ; direttoreTG3@rai.it ; direttoretg2@gmail.com ; tg1.speciali@rai.it ; tg1.sdr@rai.it ; tg1_direzione@rai.it ; tg3net@rai.it ; redazionetg4@mediaset.it ; redazionetg5@mediaset.it ; indignatospeciale@mediaset.it ;  Dalla Chiesa Rita ; Posta Tg5 ; Margherita De Bac ; Antonella Mariotti ; Maria Luisa Cocozza ; Anna Migotto ; Davide Cavalieri ; Luigi Carbone ; Michele Bonatesta Redazione La tua voce ; lapostadigrazia@mondadori.it ; Cervasio Stella ; lettere@lastampa.it ; portaaporta@rai.it ; specchiotempi@lastampa.it ; Direttore Oggi ; Alfonso Signorini ; magazine@rcs.it ; sd@repubblica.it ; repubblicawww@repubblica.it ; Direttore Il Giornale ; lettori@ilgiornale.it ; maurizio.belpietro@libero-news.it ; redazioneiene@mediaset.it ; Italia 1 Mediaset ; RadioBau@unitedmusic.it ; Cronaca qui Tamagnone ; Gabibbo ; job@newnotizie.it ; gaspare.borsellino@italpress.com ; redazione@italpress.com ; info@agi.it ; segreteria.redazione@agi.it ; redazione.internet@ansa.it ; rcc@apcom.it ; agenzia@asca.it ; cronaca@irispress.it ; lorenzo.dipietro@irispress.it ;Comunicati Net ; portale@ansa.it
Subject: Chiediamo alla Rai

 
Chiediamo alla  Rai, Servizio Pubblico, che metta a disposizione nei suoi palinsesti, spazio di divulgazione,  discussione, approfondimento per le battaglie animaliste volte a svergognare  e a svelare concussioni, collusioni, scempi, omissioni di soccorso, inadempienze, maltrattamenti ruberie, mafia, bubboni incancreniti da secoli nel tessuto sociale e raramente affrontati dai media.
Siamo stanchi di trasmissioni pizzi e trine e merletti, di trasmissioni baubaumiciocmicio, di trasmissioni  fuorvianti che titillano la superficialita' dei telespettatori con notizie all'acqua di rose che vanno dal suggerimento dell'acquisto del collare e guinzaglio di  strass e della cuccia a tre piani, alla dieta per l' obesita' del gatto,  ma che non parla degli allevamenti intensivi, del fegato d'oca, della sorte dei bufalotti maschi, della caccia al delfino, dello sterminio delle  foche e delle balene, della macellazione islamica, dello scuoiamento da vivo dell'animale da pelliccia, della caccia chiamata sport, dei circhi, teatri anacronistici di sfruttamento animale come le botticelle, degli zoo, luoghi di prigionia, dei canili lager, delle  corse  e dei combattimenti clandestini, dei traffici degli animali, dei metodi di uccisione degli animali da carne della filiera di orrore che percorre l'Italia quotidianamente.
Ciò che viene celato e che si nasconde dietro la facciata, lo spreco, il giro di interessi e di lucro, sulla pelle degli animali a spese dei contribuenti, è il disprezzo della vita, quel disprezzo che ha mandato  alla deriva la nostra civiltà, privandola dei suoi valori intrinsechi.
Si tratta di malasanità, truffa, distrazione di denaro pubblico, omissione d'atti d'ufficio, corruzione di Asl e Procure. Denaro pubblico sperperato, incolumità pubblica non tutelata, inapplicazione dolosa delle leggi che riguardano la sanità pubblica che è sanità veterinaria.
L'uomo sta distruggendo ambiente, natura e vita.
Ovvero se stesso.
E' tempo di indignazione, è tempo di rivoluzione, è tempo di educazione.
Ed è tempo che ognuno faccia la sua parte.
Chiliamacisegua
www.chiliamacisegua.org

Emile Zola: "Il compito più elevato di un uomo è sottrarre gli animali alla crudeltà."
Milan Kundera:" La vera bontà dell'uomo si può manifestare in tutta purezza e libertà solo 
nei confronti di chi non rappresenta alcuna forza. Il vero esame morale  dell'umanità è il suo rapporto con coloro che sono alla sua mercè, gli animali."

Claude Levi-Strausse: "Gli etologi sono sempre più convinti che il problema posto dalla lotta  contro i pregiudizi razziali rifletta su scala umana un problema molto più  vasto, che necessita ancora di un'urgente soluzione. Mi riferisco al  rapporto tra l'uomo e le altre specie viventi. E' inutile cercare di  risolvere l'uno senza mettere mano all'altro. Perché il rispetto per la  propria specie, che si vorrebbe l'uomo dimostrasse, costituisce solo un  particolare aspetto del rispetto generale di tutte le forme di vita"
 
 
 
A
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SOCIETA'
31 dicembre 2009
Pubblicazioni di matrimonio gay a Verona


Mentre il nostro sindaco, Sergio Chiamparino, ha accettato di sposare simbolicamente due donne gay, il sindaco di Verona Tosti ha rifiutato di fare altrettanto. Del resto, da un leghista non c'era da aspettarsi molto di diverso. Riporto un comunicato stampa che mi è arrivato, chiedendomi per l'ennesima volta di come si possa essere donne, omosessuali e votare a destra...

VERONA. I GAY PRONTI A CHIEDERE LE PUBBLICAZIONI DELLE NOZZE 
Lettera al sindaco Tosi: «Alcuni di noi hanno votato per lei» 
domenica 27 dicembre 2009 , da  Il Corriere del Veneto
VERONA — Chissà se quella letterina - lui che ne riceve tante di ossequi e richieste ogni giorno dell'anno - l'ha letta, tra quelle che ha trovato sotto il suo albero di Natale. Già, perché loro gliel'hanno inviata giusto per tempo, il 23 dicembre. Di certo, comunque, ci sono tre cose. La prima che lui non è esattamente Santa Klaus, anche se oltre il sessanta per cento dei veronesi lo vede come un dispensatore di doni. La seconda è che loro sono decisamente testarde. E la terza è che lui - che sarà anche il sindaco di tutti i veronesi - il desiderio di queste sue concittadine e di tutti coloro che avanzeranno la stessa richiesta, non ha nessuna intenzione di esaudirlo. E’ ormai un rapporto epistolare al momento a senso unico - visto che lui ha annunciato una risposta che tranne che sul giornale non è arrivata - , quello che si è instaurato tra il sindaco Tosi e una coppia di donne lesbische, Rita e Luigia, che dieci giorni fa gli hanno chiesto, proprio nella sua veste di primo cittadino, di celebrare il loro matrimonio simbolico. «Neanche se fosse previsto dalla legge», ha risposto il caudillo Tosi, che ha spiegato cme per lui l’unico concetto di famiglia sia quello formato da uomo e donna.

Tant’è. Rita e Luigia - che in realtà si sono già unite con una cerimonia celebrata tre anni fa - non si arrendono. Entrambe fanno parte di Arcigay. Luigia è la presidente della sezione veronese di Arcilesbica, Rita la vicepresidente. Dal 4 gennaio hanno annuciato uno sciopero della fame, per vedere riconosciuti dalla legge i matrimoni omosessuali. Ma il 23 dicembre, con il presidente di Arcigay pianeta Urano di Verona, Michele Breveglieri, Luigia ha di nuovo scritto al sindaco. «Le scriviamo in qualità di cittadino e cittadina, oltre che rappresentanti di due associazioni che raccolgono complessivamente più di 2000 iscritti/ e nel suo Comune. Abbiamo letto con rammarico del suo rifiuto categorico alla richiesta di Rita e Lugia di sposarle. Desideriamo allora fare una domanda e qualche considerazione, sicuri e sicure che vorrà ascoltarci ». La domanda arriva netta dopo qualche riga.

«Le nostre socie, di cui una in calce qui sotto come presidente di Arcilesbica, hanno chiesto a lei in quanto primo rappresentante di un'Istituzione di cui sono cittadine con tutti i doveri, ma non con tutti i diritti. E' legittimo allora per il cittadino Flavio Tosi rifiutarsi oggi, per proprie convinzioni personali. Ma nel caso in cui vi fosse una legge che lo consentisse esplicitamente, in che senso dovremmo intendere il suo rifiuto? Lei personalmente non celebrerebbe il matrimonio delle due donne? O lei ostacolerebbe l'applicazione della legge da parte dell'istituzione che rappresenta? Fino a che punto si spingerebbe un'obiezione di coscienza di tal genere? Fino a ledere il diritto riconosciuto di propri cittadini?». Quesiti ai quali - metti anche per le concomitanti festività natalizie - non è giunta risposta La lettera prosegue con richiami alla Costituzione. «Non si tratta certo per noi di sottolineare posizioni di bottega politica, - è spiegato nella missiva - anche perchè non ci sfugge che nessun partito a Verona, né a destra né a sinistra, abbia preso posizione pubblica di fronte al suo diniego a mezzo stampa. Piuttosto ci teniamo a ricordare che il trionfo elettorale di cui è stato beneficiario a Verona ha visto probabilmente diversi gay e diverse lesbiche scegliere nell'urna il suo nome o quello della sua coalizione avendo fiducia nella capacità di gestire la 'polis' con spirito non-ideologico su questi temi: non pensa che siano forse maturi i tempi per cominciare a governare le istituzioni nella direzione del riconoscimento della dignità di tutti i cittadini, e non perchè lo dicono Arcigay e Arcilesbica di Verona, ma perché lo chiede anche parte del suo elettorato?... ». Dilemma mica da poco, per uno come Tosi che i voti li ha incassati anche da quei tradizionalisti che sugli omosessuali hanno posizioni a dir poco avverse. Ma sapendo che il sindaco non è di certo uno che s’intenerisce per una lettera scritta a ridosso del Natale, gli attivisti e le attiviste di Arcigay si preparano a un’«azione di affermazione civile», che verrà realizzata in altre città e che si basa su una maglia «larga» dell’ordinamento che per quanto riguarda il matrimonio tra persone dello stesso sesso non lo ammette apertamente, ma egualmente non lo nega. Basterà - e succederà prossimamente - che una coppia gay vada all’anagrafe a chiedere le pubblicazioni per il matrimonio. L’ufficiale dell’anagrafe, come già accade, si rifiuterà. E da lì partirà un ricorso. La Corte Costituzionale deve già valutare il caso del tribunale di Ferrara, che si è dichiarato favorevole alla legittimazione. E c’è da scommettere che Rita e Luigia non molleranno. 

Angiola Petronio



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arte
31 dicembre 2009
Sfregiata la Madonna trans a Torino


Questa foto qui sopra, che nella mia tontaggine non avevo letto come una Madonna trans, è stata deturpata l'altro giorno con simboli nazisti. Come dice Augias, certa gente ha solo l'attenuante di non sapere con cosa sta scherzando, con i responsabili di una delle peggiori catastrofi della storia umana.
Resta il dubbio di che male faccia un'immagine del genere: una mia amica, da sempre schierata con i gay e i transgender, sostiene che era una provocazione da evitare. Per me no. E dire che sono childrenfree, e non ho mai capito il desiderio di maternità di nessuno, meno che mai dei gay e dei trans.


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SOCIETA'
16 dicembre 2009
Perché dire di no al circo con gli animali
Se c'è ancora qualche dubbio andate a questo link: vedrete come vengono maltrattati i cuccioli di elefanti, per fare i cazzoni per il divertimento insano di quattro bimbiminkia futuri bulletti e dei loro genitori che facevano meglio ad usare Hatù...

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SOCIETA'
15 dicembre 2009
Due segnalazioni tra polemiche e diritti negati


Una segnalazione e una considerazione sugli omosessuali e sui transessuali.
Invito tutti a firmare questa petizione contro la persecuzione delle persone omosessuali in Lituania, Paese europeo che si vede che vuole rimanere nel Medio Evo: http://www.amnesty.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/2702
Inoltre devo capire che scandalo crea la mostra sui transessuali di scena a Torino in via Lagrange: per la madonna trans? Ma andiamo con tutte le porcate che ci vengono propinate in tv, tra gente che si insulta, donne che sculettano e sono sessualmente disponibili solo per il maschio di turno (mai che noi donne possiamo essere zitelle o lesbiche, dobbiamo sempre e solo fare la serva o la puttana all'uomo di turno), volgarità varie, che scandalo fa un trans che ha istinto materno per un bimbo. O forse è meglio abortire, cari moralisti del cavolo?


SOCIETA'
15 dicembre 2009
Una firma per salvare gli elefanti


Un copia e incolla di una campagna per salvare gli elefanti, ancora cacciati e uccisi per l'avorio. E' in inglese, ma è da firmare.

Act now to save elephants

Photo: elephant trunk
Speak 
out now
 

I know how much you care about animals, so I'm hoping you'll join me in taking action today to save African elephants.

I've just read the latest report from our staff in the field, and it warns that elephants are in crisis. Seizures of illegal ivory are skyrocketing again as poachers rush to supply the international ivory market.

At this rate, many local African elephant populations could become extinct...especially in West and Central Africa!

My friend, the ivory trade must stop now.

Click here to send a message to the EU Environment Commissioner to urge the EU to ban the trade in ivory.

Twenty years ago elephants were being wiped out by poaching. International outcry halted the trade in ivory and elephant herds started to recover.

But now poaching is increasing again after Japan, China, and a handful of southern African countries managed to reopen so-called "limited" ivory trade.

The lesson is crystal clear: ANY legal ivory trade leads to illegal killing.

Please tell the European Union that they must take the lead in reinstating a TOTAL and PERMANENT ban on all ivory trade, and must work to improve protection for elephants in African parks and sanctuaries.

Please send your message today. Make it the very next thing you do.

Thank you,
Fred O'Regan Signature
Fred O'Regan
IFAW CEO


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SOCIETA'
15 dicembre 2009
Una vittoria contro il circo


Con i miei complimenti all'associazione Agire ora: per quello che mi riguarda trovo ignobile il circo con gli animali e che ci siano genitori che pensano che sia giusto portare i loro bambini là... beh li diseducano al bullismo e alla sopraffazione.

Vittoria per gli animalisti e sconfitta per il circo

Assoluzione perche' "il fatto non sussite": e' lecito dire che "al circo gli animali soffrono".

Venerdì 11 dicembre alle 12.30 si è tenuto presso il tribunale di Alessandria l'udienza finale per la querela per diffamazione sporta dal circo Montecarlo un anno fa contro l'Associazione animalista AgireOra Edizioni perché durante la permanenza del circo in città era stata organizzata una affissione di locandine informative, ritenute diffamatorie dal denunciante, sulla sofferenza degli animali nei circhi di tutta Italia e del mondo.

Le locandine mostrano la foto di un tigrotto in gabbia e riportano lo slogan "Ti diverti proprio a vederlo soffrire? Rifiuta di essere complice, non visitare i circhi che sfruttano gli animali!" oltre a un
testo di approfondimento che spiega come gli animali selvatici siano tenuti prigionieri in piccole gabbie e "Obbligati - con botte, il pungolo, la frusta - a fare esercizi pericolosi e innaturali."

I testimoni della difesa erano già stati sentiti lo scorso 25 settembre, mentre il querelante, responsabile del circo Montecarlo, non si è mai presentato ad alcuna udienza. Oggi, 11 dicembre, il PM e l'avvocato difensore hanno tenuto la loro breve arringa finale. Entrambi hanno chiesto l'assoluzione per l'imputata, l'ing. Marina Berati, responsabile legale dell'Associazione AgireOra Edizioni. Il giudice ha emesso immediatamente la sentenza di assoluzione perché "il fatto nonsussiste". E' quindi giustamente confermato che è del tutto lecito informare il pubblico delle condizioni degli animali nei circhi e invitare a non frequentare questi luoghi.

Dichiara l'avvocato della difesa Andrea Fenoglio: "E' sconcertante che si sia dovuto perdere tempo in un procedimento basato sul nulla. Era chiaro fin dall'inizio che la locandina in oggetto faceva legittimamente informazione sull'argomento, invitando semplicemente le famiglie a non portare i bambini a vedere gli animali che soffrono, tenuti in gabbia, umiliati, sottoposti alla frusta."

Gli animali sfruttati nei circhi sono stati allontanati dal proprio ambiente, nel caso dei cuccioli anche dalla madre, e portati in un luogo sconosciuto e ostile; o ancora peggio, nati in cattività da genitoricatturati in natura. A parte gli "spettacoli" e gli esercizi, gli animali rimangono per il resto del tempo in gabbie anguste, assolutamente non adatte a soddisfare le più elementari esigenze etologiche, a volte incatenati (come nel caso degli elefanti), soggetti al caldo e al freddo. Per molti animali non abituati al lungo inverno europeo, il freddo rappresenta un vero e proprio tormento. Anche icontinui spostamenti creano gravi disagi, visto che avvengono in condizioni durissime ed estenuanti per gli animali.

Oltre a questo, esistono numerose investigazioni sotto copertura che attraverso video e testimonianze scritte raccontano come venga usata la violenza fisica per addestrare gli animali. D'altra parte, è impensabile che gli animali selvatici possano accondiscendere a eseguire eserciziper loro innaturali e a volte dolorosi senza essere sottoposti a terrore continuo che distrugge la loro volontà e il loro istinto di ribellione.

Lo scorso ottobre AgireOra ha organizzato in collaborazione con Animal Defenders International un evento di cui hanno parlato tutti i media
nazionali: Tom Rider, ex lavoratore del circo (non sotto copertura, ma un normale lavoratore), è venuto dagli Stati Uniti per portare la sua shockante testimonianza di quanto ha visto in prima persona all'interno dei circhi negli USA, in Spagna, in Olanda e in Polonia, e ha invitato i
lavoratori dei circhi italiani a testimoniare le crudeltà che vedono ogni giorno. Le riprese dei maltrattamenti e il racconto di Tom Rider sono disponibili in un breve documentario on-line, alla pagina http://www.tvanimalista.info/video/animali/circo-animali-stop-sofferenza
Stop alla sofferenza degli animali nei circhi

Conclude Marina Berati, presidente di AgireOra Edizioni: "I fatti di cronaca di questi giorni, dimostrano tristemente come non sia affatto vero che - come sostengono i circensi - gli animali amino il proprio domatore e giochino con lui, si divertano e siano addestrati con la fiducia e addirittura l'amore. Pochi giorni fa al circo di Moira Orfei attendato a Torino, il domatore delle tigri è stato aggredito durante lo spettacolo e portato all'ospedale, e dopo pochi giorni al Dinner Zirkus ad Amburgo un altro domatore di tigri è stato aggredito durante lo spettacolo dopo essere inciampato ed è stato portato in fin di vita all'ospedale. Questo dimostra che gli animali sono tenuti a bada con la violenza e il terrore continuo, e per questo quando ne hanno la possibilità non esitano a ribellarsi. Noi invitiamo invece a frequentare solo circhi senza animali, cioè senza violenza, in cui gli artisti possano mettere in mostra la loro bravura senza fare del male a nessuno."

Comunicato di:
AgireOra Network
http://www.agireora.org - info@agireora.org



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SOCIETA'
15 dicembre 2009
Cani in cerca di aiuto

Aversa (CE), 10.12.2009  AIUTO!!! 18 “nostri” cani adulti dovranno lasciare in tempi brevissimi il rifugio in Veneto dove sono ospitati da circa 2 anni e tornare qui da noi ad Aversa.Pensavamo di dare loro la possibilità di lasciare la strada per una vita migliore, come era già successo per tanti altri che li avevano preceduti.
Invece qualcosa è cambiato e queste 18 anime, che nel frattempo non hanno trovato casa, saranno costrette ad affrontare un “viaggio di ritorno” di centinaia di chilometri perché chi li ospitava non può più occuparsene.
Inutile dire che ci stringeremo, e un posticino lo troveremo anche per loro, ma… se già prima eravamo al collasso, pensate a cosa succederà ora.
Le nostre attività finiranno con l’essere PARALIZZATE! E’ un serpente che si morde la coda, purtroppo: NON POTREMO PIU’ AIUTARE CHI NE AVRA’ BISOGNO.
Per questo vi chiedo ancora una volta un aiuto: STALLI, STALLI e ancora STALLI! Chiunque abbia un posticino, anche solo per un cane…
Si tratta, ovviamente, di cani adulti, in prevalenza femmine, tutti sterilizzati e vaccinati.

APACHE (maschio), DAKOTA (maschio), TANITA (femmina): sono 3 fratelli di taglia media nati nell’aprile 2008. Timidi.

CLEOPATRA, ELENA e PENELOPE: sono 3 sorelle di taglia grande che oggi hanno circa 3 anni. Molto timorose.

DOLCENERA e DOLCEBIANCA: 2 sorelle di taglia grande di circa 3 anni e mezzo, anch’esse molto timorose. BART (maschio) e GRETA (femmina): fratelli di taglia media di circa 5 anni.

NATY: femmina di taglia medio/grande, di circa 5 anni, priva dell’occhio sinistro.

NICLA: femmina di taglia media di circa 3 anni e mezzo. FORTUNELLA: femmina di taglia grande di circa 3 anni. TRIP: maschio di taglia medio/piccola di circa 2 anni. ORSETTA (femmina) e ORSETTO (maschio): fratelli di taglia media di circa 2 anni e mezzo. Timidi.

PRIMULA: femmina di taglia media di circa 2 anni e mezzo.

CORNELIA: femmina di taglia media di circa 14 mesi.

Abbiamo fatto tanti miracoli insieme, proviamo a farne un altro!
Per ogni info non esitate a contattare
Michele Misso
Movimento Animalista di Aversa
081.8905605 - 347.3902332 Fax: 081.19318372

adozioni@ma-aversa.it
http://www.ma-aversa.it


Riporto con piacere questo appello, chi può faccia qualcosa.


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